Zona Mista Central: Intervista al Procuratore Antonio Caliendo

Scritto in Zona Mista Central | 16 marzo 2012

Caliendo e il calcio: Maradona, Baggio e tanto altro in 40 anni di pallone…
Sono passati più o meno quarant’anni dalla prima vera procura per un giocatore di calcio professionista. Erano gli anni settanta. In calce la firma di Giancarlo Antognoni, il numero 10, che poi sarebbe diventato Campione del Mondo a Spagna ’82, e di Antonio Caliendo, letteralmente il primo vero procuratore dello sport professionistico italiano. Da quel momento, il modo di fare calcio è cambiato, ed è cambiato anche il rapporto di forza tra le squadre e tra i calciatori stessi. Il lavoro di procuratore è diventato un’attività a tempo pieno, con tante responsabilità e altrettanta visibilità. Le grandi star cercano i grandi procuratori, che nel frattempo sono passati ad essere “Agenti FIFA”, assolutamente necessari nelle trattative, e in taluni casi, ago della bilancia nelle situazioni più difficili. Tutto questo e tanto altro viene fuori dalla chiacchierata con Antonio Caliendo (nella foto ad Old Trafford con Giggs, vincitore del Golden Foot 2011www.goldenfoot.com ), che dopo una vita spesa per il calcio, ha cercato di mettere a disposizione di addetti ai lavori ed appassionati una vera e propria guida di calciomercato…
Signor Caliendo, tra pochissime settimane presenterà il suo libro. Cosa ci dobbiamo aspettare?
Innanzitutto tante mie verità sugli ultimi 40 anni del calcio nazionale e internazionale. La versione di chi vive di pallone, dentro e fuori dal campo, praticamente da sempre.
Sappiamo che non vuole svelarci il titolo, ma qualche indicazione per gli appassionati di calcio può regalarcela?
Posso dirvi che il libro sarà presentato a metà aprile, al Mammut Club in via Ghiaroni, a Modena, alla presenza di tantissimi colleghi agenti di calciatori. Sarà un po’ la storia della mia vita che si intreccia con il gioco del calcio, con una serie di aneddoti, storie e retroscena su tanti grandissimi. C’è la storia dell’arrivo di Maradona a Napoli, il tanto discusso trasferimento di Baggio alla Juventus, e poi ancora personaggi del calibro di Berlusconi, Moggi, fino ad una divertentissima storia che riguarda Trezeguet.
Perché ha deciso di consegnare alle stampe tutto questo?
Per condividere la mia passione con tutti quelli che amano il calcio. Per dare ai giovani che scelgono questa difficile carriera una sorta di prontuario che utilizzeranno quando e come vorranno. E anche per sottolineare alcuni aspetti negativi di questo mondo così bello e difficile al tempo stesso.
Beh, allora perché non ci dice qualcosa di più?
Ora però chiedete troppo. Vi basti sapere che c’è gente costretta a pagare per far giocare i propri figli a livello professionistico. Combatterò sempre questo malcostume. E intanto lo denuncio nel mio libro…

Salvatore Siviero