Wellny, l’Italia nel cuore

Un cuore rosso con scarpe da ginnastica che corre e sorride è diventato il “portafortuna” dello sport italiano!

Tutto nasce all’alba delle Olimpiadi di Atene 2004.

 

 

Il cuore creato da Ernesto Lupacchio si scopre magicamente amuleto per gli atleti azzurri. Stefano Baldini, Juri Chechi, la squadra di Fioretto maschile e di Pallanuoto femminile, sono alcuni esempi di chi ha creduto senza indugi nella “magia” del cuore!

Dopo gli splendidi risultati ottenuti, i “ragazzi del cuore” pensarono: perchè non provare con la nazionale di calcio in preparazione dei mondiali 2006?

Partì in breve l’organizzazione per avvicinare i futuri campioni e consegnare loro il magico simbolo. In occasione dell’amichevole con l’Olanda ad Amsterdam, alcuni di loro riuscirono a consegnare un ciondolo con il cuore in argento, appositamente realizzato per l’evento, a Fabio Cannavaro ed al Mister Marcello Lippi; le foto dei precedenti successi ottenuti dagli azzurri, mostrate in quella occasione, servirono a sottolinerare il proposito di portar fortuna alla nazionale per i mondiali 2006.

Per tutti gli altri calciatori, al capitano furono consegnate 25 T-shirt, con la scritta “L’Italia nel cuore”, slogan che, di lì a poco , divenne la frase riportata sul pullmann dalla nazionale in Germania.

Neanche a dirlo, anche questa volta il risultato fu davvero esaltante! Gli azzurri frionfavano all’ Amsterdam Arena ed i ragazzi si convincevano sempre di più della forza del loro simbolo.

Il partito dei credenti divenne più numeroso e puntava dritto… alla conquista del mondiale!

Al gruppo mandava qualcosa di davvero grande per essere notati dagli occhi del mondo.

Ernesto e Michele progettarono e realizzarono un mega tricolore di 200 mq, con, al centro, gli ormai consolidati cuore e slogan, interamente dipinti a mano.

Dopo la faticosa realizzazione del bandierone, i nostri ragazzi continuarono a stupire, erano pronti a partire, ma con un mezzo del tutto speciale: un camper interamente tappezzato d’azzurro, su cui capeggiava il fantomatico simbolo!
Ben presto divennero per tutti i “Ragazzi del camper dell’Italia nel cuore”… e tutti impararono a conoscerli!

E poi, come tutti sanno, la loro avventura in germania si è conclusa splendidamente, con il “tricolore sul tuetto del mondo”.

Cavalcando l’onda dei successi ottenuti, il gruppo ha proseguito la sua opera: allo stadio Olimpico di Roma, in occasione di Italia – Ucraina, Oddo esultava fermandosi sul bandierone del cuore, dopo aver realizzato il rigore.

Tutt’oggi, gli “amici del cuore” hanno un solo desiderio, portare ancora fortuna allo sport italiano, accompagnando gli azzurri negli eventi internazionali più importanti.