Il calcio è la Premier!

Scritto in Varie | 14 maggio 2012

Vivere la vigilia della partita più importante dell’anno con la serenità che un evento sportivo merita è quello che si definisce sportività. In Italia è molto difficile che accada; in Inghilterra è normale, e noi lo abbiamo vissuto. Nel giorno in cui la Premier League vive il momento più esaltante della sua storia recente, ci sono le due squadre di Manchester a giocarsi il titolo, ma non si assiste mai a scene di follia o delirio di alcun genere.

Noi che abbiamo avuto la fortuna di vivere a Manchester i giorni che precedono l’ultima giornata di campionato possiamo testimoniarlo. I due super team inglesi, lo United e il City, vivono le loro giornate di allenamento a Carrington, nel mezzo della campagna di Manchester, a pochi chilometri dal centro cittadino. Sono a mille metri o poco più, ma da quelle parti la cosa non fa scalpore. Lo United ci concede una bella intervista con la bandiera Giggs, recente vincitore del Golden Foot, e alla fine ci fa visitare lo stupendo centro sportivo, che proprio il campione gallese ha inaugurato nel 2000.

Il City, molto italiano, ci accoglie nella persona del Mental Coach Lattanzio, e tra una chiacchiera e un caffè (italiano anche quello), ci regala un pò dell’atmosfera della squadra che si gioca il titolo dopo 44 anni. Tutto è rilassato, quasi incredibile per noi. Ma è proprio vero, perchè per loro, il calcio è tutto il business del mondo, ma è anche uno sport che ha delle regole, che vanno rispettate. Loro le rispettano e rispettano chi li batte sul campo.

Tutti sanno come è andata a finire. Tutti vedono che alla fine della sua partita, lo United di Sir Alex Ferguson e Ryan Giggs, è campione, ma c’è da aspettare che finisca il match del City, che sta pareggiando in casa con il QPR. Mancano ancora due minuti, che basteranno ad Aguero per firmare la rete del titolo e del delirio degli uomini di Mancini. Ferguson appena sente che gli avversari hanno segnato, manda i suoi sotto la curva a ringraziare i tifosi: giù applausi per tutti. Niente drammi, è calcio!

Salvatore Siviero