Ginnastica Posturale

Scritto in La rubrica di Ernesto | 28 marzo 2006

Provate a mettervi in piedi davanti ad uno specchio ed osservatevi.
Osservate se la vostra testa è ben centrata tra le due spalle, se avete un occhio più alto dell’altro, un lato della mascella più sollevato dell’altro. Se tracciate una linea tra i due capezzoli, risulta orizzontale? E la linea delle spalle? E la linea tra la cresta delle ossa del bacino? Le vostre ginocchia guardano diritto verso avanti? Le rotule si trovano in linea con il collo del piede, né verso avanti né verso dietro?

Quando siete in piedi, a piedi uniti, le ossa della caviglia, l’interno dei polpacci, delle ginocchia, delle cosce devono essere in leggero contatto, i piedi devono posare entrambi allo stesso modo, con le dita tutte a contatto col suolo e senza che alcun dito schiacci il suo vicino! Se notate qualche imperfezione, non ditevi : “E’ così, pazienza”. Bisogna sempre interrogarsi su quello che non va. Posizioni scorrette e protratte nel tempo, nonché la presenza di particolari patologie o dismorfismi dell’apparato locomotore e di sostegno, portano le persone a modificare la propria “postura” (posizione del corpo nello spazio), causando, di conseguenza, l’accorciamento in toto delle fasce muscolari. Una spalla più sollevata dell’altra, per esempio, può significare una nuca che si inarca, forse la presenza di mal di testa, di dolori alla schiena, di dolori alle braccia, ecc. Quando un corpo è simmetrico, può muoversi armoniosamente; in caso contrario si presentano scompensi motori o articolari, dando luogo a diversi disturbi.
Molte volte, però, responsabile di diversi problemi posturali è anche la psiche. Stress, dispiaceri, rabbia, frustrazione, tensioni sul lavoro o in famiglia, emozioni negative e soprattutto represse, possono rivelarsi peggiori nemici di una sedia scomoda o di un’abitudine di una vita sedentaria. Dal punto di vista psichico, la postura è lo strumento con il quale, in modo non verbale, comunichiamo al mondo circostante le emozioni, i dubbi, le paure, il nostro modo di essere in quel momento e ciò che fino ad allora siamo stati.
Proprio per tutto questo, è importante imparare a guardarci ma soprattutto imparare ad ascoltarci.
L’educazione all’ascolto del proprio corpo, ci aiuta a tener conto dei piccoli segnali che esso ci vuole mandare quotidianamente, come tensioni, piccoli dolori e blocchi muscolari.
E’ quello che dico sempre durante le mie lezioni di Ginnastica Posturale: solo attraverso la loro reale  percezione, possiamo provare ad eliminare le tensioni del nostro corpo.
La lezione di Posturale che noi svolgiamo, infatti, è basata fondamentalmente sul rilassamento della persona. Esercizi di stretching specifico e globale,  per le varie catene muscolari, e la respirazione rappresentano gli elementi basilari del corso. L’obiettivo primario è, sicuramente, quello di prevenire od eliminare il “dolore”, ritrovando l’equilibrio muscolare ed osteo-articolare, aumentando mobilità e flessibilità, per riconquistare un corpo efficiente, in grado di assumere senza più problemi le diverse posizioni della vita quotidiana.
A conclusione di ogni incontro, spesso, propongo una mini-seduta di training autogeno, in modo da integrare, a livello inconscio, le esperienze vissute e rendere importante l’applicazione nella vita quotidiana di quanto appreso.
Ginnastica Posturale . . . Sentirsi bene per . . . “Scegliere di vivere bene”