Ginnastica Posturale e Pilates

Scritto in La rubrica di Ernesto | 28 febbraio 2008

Proviamo insieme a pensare ad una attività di gruppo, da fare in palestra, che possa coinvolgere tipologie diverse di persone.

Il corso di ginnastica posturale è così: alle mie lezioni partecipano gli adolescenti, così come “quelli” della terza età, ragazzi e ragazze, donne ed uomini, superallenati, sportivi e persone un po’ più pigre. La Ginnastica Posturale è veramente adatta a tutti.
La mia più grande soddisfazione, infatti, è sentire tante persone che, frequentando i corsi con costanza, mi dicono di stare meglio, di non avere più fastidi o dolori; sono riusciti a migliorare il proprio stato di salute e benessere.
Circa venticinque milioni di italiani soffrono di mal di schiena in modo più o meno grave.

Atteggiamenti posturali viziati e scorretti, semplici lombalgie e sciatalgie, protusioni, schiacciamenti discali, vere e proprio ernie, statisticamente rappresentano, infatti, la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda di invalidità permanente.

Chi ne è colpito, purtroppo, molte volte affronta un itinerario diagnostico e terapeutico estremamente variegato, in una sorta di “ping-pong” specialistico che va dall’ortopedico al fisiatra, al neurologo, ecc.

Tutto ciò avviene perché questa struttura meravigliosa (e complicata) che è la schiena umana, può presentare numerosi disagi (o vere e proprie malattie) indagabili e curabili effettivamente da vari punti di vista, a seconda del “tratto” o del “settore” che si considera.

Ecco allora nascere degli abbinamenti come, ossa-ortopedico, nervi-neurologo, stress-psichiatra, muscoli-fisioterapista,  riabilitazione-fisiatra, ernia del disco-chirurgo, malocclusioni dentali-dentista ecc. Ebbene, non necessariamente si risolve il problema specifico di una parte del nostro corpo affrontandolo in maniera settoriale; bisognerebbe aiutare la persona, in modo globale, a ritrovare il suo benessere e la sua salute, ponendo in armonia  ogni organo.
Spesso ripeto nei miei corsi, infatti, che il problema non nasce sempre dove poi si manifesta il dolore; si deve andare a ricercare anche in altre zone od apparati del nostro corpo. Se questo è vero in molte patologie (e rispettive specializzazioni mediche) lo è ancora di più per quanto riguarda la schiena, perché la sua struttura, con le relative funzioni, è influenzata ed influenza altri apparati.